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Problemi di reflusso gastroesofageo?

Il reflusso gastroesofageo viene spesso avvertito come un fuoco che risale dallo stomaco o più semplicemente come una fastidiosa sensazione di acidità, bruciore o irritazione. Negli articoli “Reflusso gastroesofageo: gli alimenti da evitare” e “La migliore dieta contro i sintomi di reflusso gastrico” abbiamo sottolineato come, chi soffre di reflusso gastroesofageo, debba porre molta attenzione alla scelta degli alimenti da consumare nel quotidiano, imparando ad optare per pasti leggeri e digeribili, preferendo, ove possibile, cibi solidi. Abbiamo inoltre fatto un elenco dei cibi da evitare, di quelli da mangiare con moderazione e infine di quelli che si possono mangiare liberamente.

Ribadiamo ancora una volta che sono assolutamente da evitare le grandi abbuffate, i cibi grassi o fritti, gli insaccati, i prodotti affumicati, gli alcolici o spezie come pepe, peperoncino, paprika, curry, noce moscata o menta. Questi alimenti, oltre ad essere difficoltosi da digerire perchè ritardano lo svuotamento dello stomaco, e talvolta anche irritanti ed aggressivi per le mucose, promuovono la produzione delle secrezioni gastriche e, in alcuni soggetti più che in altri, tendono ad allentare la tenuta della valvola cardiale, che separa stomaco da esofago, facilitando così i rigurgiti.

Al contrario, il consumo di cibi alcalini, nonché l’uso di acque da tavola bicarbonate si dimostra di grande aiuto per inibire l’eccessiva acidità. In più, in caso di pirosi gastrica saltuaria, possono rivelarsi validi rimedi lenitivi gli estratti di Altea, Malva, Melissa, Valeriana, Carciofo, Anice, Liquirizia o Genziana maggiore, da assumersi in forma di infusi; molto efficaci appaiono, anche, il Succo di Aloe Vera e l’Acqua di Cocco.

A proposito di infusi, un altro articolo, dedicato alle “Bevande che possono aiutare in caso i reflusso”, ci ha spiegato come una buona tisana digestiva non guasta mai, ma bisogna prestare attenzione a cosa c’è dentro.

Questa volta concentriamoci invece su quali sono i principali alimenti più adatti per attenuare o tenere a bada l’acidità e per migliorare la digestione, da inserire opportunamente nella propria giornata alimentare, con qualche consiglio su come prepararli.

Per cominciare, il latte di mandorle che ha proprietà emollienti ed antinfiammatorie grazie al contenuto di magnesio ed acidi grassi essenziali. Ottimo consumato al mattino, in sostituzione del latte vaccino. Per prepararlo in casa bastano un robot da cucina, mandorle al naturale pelate e di buona qualità ed acqua oligominerale, così da ottenere una bevanda sana e naturale senza l’aggiunta di zuccheri.

Seguono i cereali e gli pseudo-cereali, quali pasta, riso, quinoa, miglio ed amaranto, che sono facilmente digeribili e hanno un notevole effetto antiacido.

Il cavolo, d’altra parte, presenta proprietà antinfiammatorie, rigenerative ed antiulcerose grazie alla presenza di tanti principi attivi, fra cui molte mucillagini protettrici delle mucose. Costituendo massa diluente e tampone chimico, aiuta a contrastare anche i reflussi acidi.

L’ideale per coloro che soffrono di esofagite da reflusso, sarebbe riuscire a riunire in un’unica portata sia le proprietà benefiche dei cereali che dei cavoli ed un esempio è un piatto di riso con cavolfiore al leggero profumo di basilico.

Zucchine, zucca e carote, oltre a preziosi oligoelementi, caroteni, vitamine del gruppo B, apportano diversi fitocomposti antinfiammatori ed antiossidanti. Ottime da consumare al vapore, al forno, in purea oppure in forma di minestra. Un primo piatto salutare e semplicissimo da preparare, ma al tempo stesso ricco di sapore e colore, potrebbe essere ad esempio la quinoa preparata con zucca e carote stufate.

Anche le patate vantano azione antiacida, antinfiammatoria e cicatrizzante. Possono essere consumate in sostituzione dei cereali, al vapore o lessate o al forno, anche, delicatamente insaporite con un rametto di rosmarino, in base al proprio gusto e soprattutto al proprio grado di tollerabilità.

Il pesce bianco magro (nasello, sogliola, orata, spigola, merluzzo ecc.) preparato al forno o al vapore, con un leggero trito di prezzemolo, è un piatto molto gradevole e digeribile, in quanto più povero di tessuto connettivo rispetto alla carne.

Mele, pere e banane ricche di pectine, minerali, vitamine ed antiossidanti, contengono anche enzimi naturali utili alla digestione, già resa piuttosto difficoltosa e rallentata dall’esofagite. Da consumarsi al naturale o saltuariamente anche cotte al forno, magari aromatizzate con una bacca di vaniglia.

Come spesso accade, ciò che mangiamo può influenzare moltissimo la nostra salute sia nel breve che nel lungo periodo e cominciare ad adottare comportamenti alimentari corretti può rappresentare una valida arma di difesa anche in caso di reflusso gastrico.

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